PISTOIA – Dall’associazione Orizzonte Green una proposta di riqualificazione di piazza Nelson Mandela a Le Fornaci con arredo verde e orto sociale, nell’ambito di un progetto sociale e ambientale di costruzione di comunità.
La piazza, cuore del quartiere Le Fornaci, è stata già al centro di un intervento di riqualificazione urbana realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il sostegno della Fondazione Caript attraverso il bando “Piccole Bellezze”: lo scorso 11 dicembre si è svolta la cerimonia di riapertura alla cittadinanza di questo spazio pubblico, migliorato e reso più accessibile e inclusivo tramite la messa a dimora di nuovi alberi, la creazione di una nuova area cani affiancata da uno spazio dedicato all’outdoor education, la realizzazione del nuovo playground e dei murales adiacenti.
Secondo l’associazione Orizzonte Green, la piazza rappresenta un luogo di incontro e di vita comunitaria dalle grandi potenzialità, in buona parte ancora inespresse: in un contesto caratterizzato da una forte presenza di edilizia popolare e da una comunità multiculturale, questo spazio può essere trasformato in un ambiente più vivibile, ombreggiato e attrattivo, capace di migliorare la qualità della vita quotidiana attraverso interventi mirati di arredo verde e la realizzazione di un orto sociale.
Da qui la proposta, avanzata dalla stessa associazione, per la creazione all’interno della piazza di uno “spazio verde condiviso” il cui fulcro è costituito dalla coltivazione condivisa di ortaggi stagionali, che diventa così non solo un’attività produttiva, ma anche uno strumento concreto di partecipazione, inclusione e costruzione di relazioni, favorendo la nascita di una comunità più coesa e attiva.

Per Orizzonte Green “è importante recuperare aree verdi anche in ambiente urbano, prigioniere di asfaltature e cementificazioni. Le città sono delle isole di calore che con il riscaldamento globale rendono la vita difficile agli abitanti. L’isola di calore urbana è un fenomeno microclimatico per cui le città registrano temperature notevolmente più elevate rispetto alle campagne circostanti, spesso con un aumento di 3-5 gradi, e talvolta fino a 10 gradi in più: a Torino, ad esempio, si è riscontrata una differenza della temperatura superficiale perfino superiore a 10 gradi tra il centro, povero di verde, e le zone suburbane”.
Le cause? Superfici sigillate in cemento e asfalto che assorbono calore, scarsa vegetazione, scarso flusso d’aria e calore antropico, utilizzo di materiali edili densi, elevato consumo di suolo, assenza di aree verdi, calore generato dal traffico, presenza di impianti di riscaldamento e condizionatori. Il problema ulteriore è che le temperature elevate persistono anche durante la notte, causando soprattutto in estate disagi alla popolazione, rischi per la salute, disabili, anziani, bambini, e maggiore consumo di energia per il raffrescamento.
Le soluzioni per contrastare il formarsi di isole di calore urbane sono l’incremento del verde urbano, non solo in parchi e giardini ma anche attraverso il verde “verticale” su abitazioni e terrazzi, l’utilizzo di materiali riflettenti per emettere il calore assorbito per tetti e pavimentazioni, l’aumento della traspirazione per mezzo di piante e pianificazione urbana orientata alla ventilazione, l’utilizzo della permacultura per creare orti urbani e trasformare spazi limitati in ecosistemi produttivi e sostenibili, imitando la natura per ridurre la manutenzione.
Ed è proprio la permacultura una delle soluzioni proposte da Orizzonte Green nel caso specifico di piazza Mandela: l’obiettivo è “rigenerare il suolo tramite l’utilizzo di strumenti come cassoni rialzati, consociazioni e verticalità per dare vita a piccoli orti urbani, anche in spazi limitati, e massimizzare il raccolto rispettando la natura. In questo modo si possono trasformare balconi, terrazzi, cortili, piazze all’interno della città in ecosistemi produttivi e sostenibili”.
A tale proposito l’associazione cita l’esempio dell’orto urbano nel parco Domingo di Bari, promosso e realizzato da un’associazione no profit di promozione sociale che coinvolge attivamente cittadini, professionisti, animatori territoriali e persone con disagi psichici o fisici. Il progetto mira alla creazione di un orto urbano, alla gestione di un gruppo di acquisto solidale e alla promozione di processi di economia circolare e socializzazione, con risultati fino ad oggi molto incoraggianti.
L’auspicio, per Orizzonte Green, è che anche a Pistoia, in un quartiere socialmente complesso ma dotato di grandi potenzialità, si possa avviare un’esperienza simile, in grado di apportare benefici e ricadute positive immediate sulla comunità locale in ambito sociale, ricreativo e ambientale.











