di Marcello Paris
PISTOIA – F40 la Ferrari prodotta fra il 1987 e il 1993 è il nickname dato a Monica Zanetti, figura straordinaria nella storia dell’automobilismo italiano e, in particolare, nel mondo Ferrari.
Ed è proprio la sessantaduenne Monica Zanetti l’ospite che sabato 18 maggio alle 17,30 al Pantheon degli Uomini illustri di piazza San Francesco chiamata ad intrattenere le socie della Federazione Italiana Donne Professioni Affari per una conversazione “Donna in Pista”.

La storia di Zanetti dimostra come passione, coraggio e tenacia possano aprire strade nuove anche in ambienti tradizionalmente considerati maschili.
Nata e cresciuta a Maranello, nel cuore della Motor Valley, Monica Zanetti manifesta fin da giovanissima il desiderio di lavorare nel mondo delle automobili. Il suo obiettivo è chiaro: entrare in Ferrari, obiettivo che raggiungerà ad appena 15 anni entrando nell’officina carrozzeria Ferrari per diventare, poi, parte integrante del team meccanici realizzando il sogno di occuparsi di motori.
Il momento che segna in modo indelebile la carriera di Monica Zanetti arriva nel 1987 quando viene scelta per far parte del ristretto gruppo iniziale incaricato di dare vita alla Ferrari F40. Quel primo nucleo di lavoro era composto da sole quattro persone: Monica e altri tre uomini, selezionati per trasformare la visione del Commendatore in una vettura destinata a entrare nella leggenda del Cavallino Rampante.
Da questa esperienza nasce il soprannome “Lady F40”, che non è soltanto un’etichetta suggestiva, ma il riconoscimento di una competenza reale, maturata sul campo. Essere associata alla F40 significa entrare in una pagina leggendaria dell’automobilismo, non come spettatrice, ma come protagonista concreta del lavoro tecnico che rese possibile quel mito.
Nel corso degli anni, la sua storia ha ricevuto importanti riconoscimenti. Tra i premi più significativi vi è l’Helene Award, ricevuto nel 2022 a Las Vegas, un riconoscimento assegnato a figure capaci di lasciare un segno nell’industria automobilistica. Nel 2023 viene inoltre premiata al Concorso Italiano durante la Monterey Car Week, con il Bella Macchina Award e l’ingresso nella Hall of Fame. proprio per il suo ruolo pionieristico come prima donna meccanico nel reparto.
Sempre nel 2023 riceve anche il Premio Internazionale Semplicemente Donna, nella categoria dedicata alla parità di genere, a conferma del valore non solo professionale, ma anche civile e simbolico della sua esperienza.
Oggi il suo impegno si sviluppa attraverso la Scuderia Belle Epoque, realtà legata al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione delle vetture storiche attraverso l’Automotive Women Association, associazione nata con l’obiettivo di promuovere la presenza femminile nel settore automotive








