di Francesco Belliti
PISTOIA – Come nella precedente serie con Cento, Della Rosa e compagni si troveranno a dover evitare l’eliminazione dai play-off per mano stavolta della Verona di coach Ramagli. Una situazione ancora più disperata, visto che una rimonta da un 2-0 è storicamente rara e l’avversaria di turno sembra ormai entrata in fiducia e ha il coltello dalla parte del manico.

“Verona ha tanta qualità – ha così esordito coach Nicola Brienza nella conferenza pre-partita – in Gara 1 siamo stati difensivamente più bravi, mentre in Gara 2 non siamo riusciti a fare altrettanto. Dovremo cercare di perdere meno palle e concedere meno contropiedi facili. Faccio fatica a trovare un dettaglio da migliorare, guardo più al complesso e a tante piccole cose che ci permettano di giocarcela”.
Una post-season che si è rivelata da subito in salita per i biancorossi, sin dalla serie nei quarti di finale con Cento. Una serie, quella con gli emiliani, dove si è dovuto faticare molto anche per rimontare lo svantaggio maturato dopo Gara 3.
“La serie di Cento è stata tostissima e ci ha aiutato a fare esperienza nelle situazioni in cui ci si trova con le spalle al muro, oltre a rientrare a regime. Nel complesso la squadra sta bene, aldilà della stanchezza e degli acciacchi. Le motivazioni sono altissime: stiamo giocando una semifinale con la soddisfazione di aver fatto due partite molto equilibrate contro un’ottima squadra come Verona. Abbiamo magari sofferto l’atmosfera del Forum: speriamo di fargli patire domani quella del PalaCarrara”.
Finché si è in ballo, si deve ballare, anche quando il pronostico è ormai completamente a sfavore. Rimangono certamente i rimpianti, specie dopo Gara 1 contro Verona e quella rimonta subita nei minuti finali. Anche con una sola vittoria, come sempre succede nei play-off, staremmo parlando di un confronto totalmente aperto e con il fattore campo a disposizione.
Difficile anche non pensare a quei dettagli tecnici che hanno permesso agli scaligeri di costruire questo importante vantaggio in vista dello spostamento della serie a Pistoia: uno su tutti, l’arma segreta di Verona in questa semifinale, Francesco Candussi.
“L’1-1 probabilmente sarebbe stato il risultato più corretto, tuttavia la componente della giovane età può aver inciso e può anche essere la nostra arma in più in termini di spensieratezza. Il gioco in pick n’ pop su Candussi? Abbiamo sempre sofferto i lunghi che si aprono al tiro, come con Guariglia e Simioni. Non dobbiamo concentrarci troppo su questa arma tecnica, altrimenti perderemmo di vista tutto il resto”.





