domenica, Giugno 28, 2026

La Fondazione Jorio Vivarelli “ripropone” Carosello

PISTOIA – Carosello, mitica pubblicità che era anche spettacolo in pillole, ci riporta alla pubblicità d’altri tempi che i meno giovani ricordano con nostalgia. Sarà proprio “Carosello: storia di un mito” che Monica Menchi porta in scena con Associazione Progetto Teatro il primo luglio alle 21,30 a Villa Stonorov, sede della Fondazione Vivarelli a Felceti, per “Notti di Stelle”. E le stelle non sono solo gli spettacoli che vi vengono rappresentati ma quelle che brillano in cielo nello scenario dell’anfiteatro della Villa dove si svolgono gli spettacoli nelle calde sere d’estate e che quel caldo mitiga con il piacevole fresco dell’ambiente.

Lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Monica, è arricchito dalla musica con arrangiamenti del Maestro Daniele Biagini che accompagna il canto di Antonella Grumelli. Il cast dello spettacolo è composto da Lorenzo Bertocci, Marcello Bindi, Lorenzo Bracali, Silvano Cappellini, Federica Cioni, Michele Di Dio, Giada Tommei, Iacopo Sani con la parte tecnica curata da Marco Poli.

L’anfiteatro di Villa Storonov

Per aiutare i più giovani a capire cosa è stato carosello si torna con la mente a quel periodo con quanto scrive Menchi nella presentazione: “C’è stato un tempo in cui l’Italia intera si fermava davanti a un sipario di carta che si apriva sullo schermo in bianco e nero. Non era solo pubblicità; era un rito collettivo, una punteggiatura necessaria nelle giornate di milioni di famiglie. “Dopo Carosello tutti a nanna” non era un ordine, ma l’ultima riga di una favola quotidiana.”

Carosello è stato un programma televisivo iconico che ha segnato un’epoca nella storia della televisione italiana. Andato in onda per la prima volta il 3 febbraio 1957, ha rivoluzionato il modo di fare pubblicità e intrattenimento. Ogni episodio era composto da brevi sketch e spot pubblicitari trasformati in veri e propri cortometraggi, accompagnati spesso da canzoni memorabili.

Monica Menchi (foto Letizia Mugri)

Il programma ha rappresentato non solo una vetrina per i prodotti commerciali, ma anche un ponte culturale per il pubblico, riflettendo e influenzando i cambiamenti sociali e i costumi dell’Italia del dopoguerra. Durante gli anni ’60 e ’70, Carosello è diventato un vero e proprio rituale serale per le famiglie, un momento di aggregazione che precedeva la buonanotte dei bambini. La sua influenza è stata così forte che molti spot e personaggi sono rimasti nella memoria collettiva, diventando parte della cultura popolare italiana.

Il momento di andare a letto senza aver visto Carosello era considerato quasi una punizione per i bambini dell’epoca, sottolineando l’importanza del programma nel contesto familiare. Carosello ha così contribuito a formare una generazione, lasciando un’eredità duratura nel panorama televisivo e pubblicitario italiano.

Per la serata del 1° luglio con ingresso a 15 euro, informazioni e prenotazione tel. 338 7290938 – 0573.477423.

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